Ciclo Mestruale.
Ciclo Lunare.
Ciclo Stagionale.
Ciclo Giornaliero.
Ciclo del Respiro.
Ciclo Vita-Morte-Vita.

Tutti inter-connessi. Tutti inter-dipendenti.
Tutti presenza costante che scandisce le nostre esistenze.

Perché la Vita non scorre come il fiume, in una linea che va dalla sorgente alla foce.
No, la Vita assomiglia di più all’Acqua, che scorre nei fiumi, ma vive anche nei mari, si trasforma per salire al cielo e poi cambia di nuovo forma per tornare sulla Terra.
Acqua che esiste fuori di noi e dentro di noi.

 

Fino a un po’ di tempo fa, gli esseri umani vivevano guidati dai ritmi e dai cicli naturali.
Non poteva essere diversamente, poiché la Vita era vissuta in comunione con la Terra e con il Cosmo, che erano Materia e Sacro al contempo.

Solo in un tempo recente della storia umana, è stata introdotta la visione lineare del Tempo, che, tuttavia, ci ha messo molto, molto tempo prima di radicarsi, poiché la gran parte delle persone, ancora connessa al lavoro agricolo, era naturalmente portata a quella visione antica di Tempo ciclico, anche solo per una questione di praticità produttiva.
Ma la consapevolezza della Ciclicità dell’esistenza mai si è separata completamente dalla Spiritualità che ha sempre caratterizzato la connessione profonda e il contatto diretto con la Terra.

Oggi ci troviamo a vivere un’era in cui l’idea di Tempo lineare è così fortemente radicata da essere scontata e data per certa.
Un’idea che porta con sé visioni ben precise della vita, strutture socio-politiche piramidali e strutture socio-economiche che tendono a una crescita infinita (come se questo fosse realmente possibile su un pianeta dalle risorse limitate che si riproducono ciclicamente, per l’appunto).

L’idea lineare del Tempo è completamente scollegata dalle leggi naturali che regolano la realtà nella quale viviamo e dalla quale, in fin dei conti, dipendiamo per la nostra sussistenza.

 

Recuperare una visione e una modalità cicliche, e quindi più vicine alla Natura, appare un atto quasi sovversivo, tanto mina le fondamenta di questa cultura attuale che permea e condiziona le nostre vite.

La ricerca della Ciclicità, oggi, richiede uno sforzo, un atto di volontà per evitare di essere trascinat* dalla corrente del pensiero lineare.

 

Perché allora dovremmo farlo?
Ha senso, oggi, recuperare la dimensione ciclica dell’esistenza?

Secondo me, non solo ha senso, ma è un atto necessario:
per recuperare la connessione con noi stess* e con la Terra,
per tornare in comunione con la Natura, fuori-da-noi e dentro-di-noi,
per risvegliarci alla consapevolezza che, come umani, non siamo separati dal resto, ma siamo parte di quel grande meccanismo ciclico che include ogni essere su questo pianeta, e oltre.

La ricerca della Ciclicità è la ricerca di una vita vissuta in maniera sostenibile a livello individuale e collettivo – poiché la Ciclicità è la nostra natura e quindi la nostra salute e il fondamento del benessere nostro e della Terra.

La separazione dalla Natura (che poi è la separazione da noi stess*) di cui stiamo facendo esperienza da qualche secolo in nome della civiltà e del progresso porta con sé tutta una serie di effetti collaterali (malattie fisiche e mentali, distruzione, inquinamento…) ai quali possiamo far fronte recuperando ciò che abbiamo perduto.

Tornando a una vita a misura di umano.

Quando ci accorgiamo che i nostri cicli interiori si specchiano nei cicli esteriori della Terra e della Luna (solo per citare i due più evidenti), ci accorgiamo di essere parte di qualcosa che è ben più grande della nostra persona. E così ci risvegliamo alla necessità di rispettare la Terra e ogni Essere, perché raggiungiamo la consapevolezza profonda che altro non sono che una parte estesa di noi.

Il recupero della Ciclicità e la ricerca di una vita vissuta in armonia con i Ritmi e i Cicli Naturali è una pratica insieme ambientalista e fondamento di spiritualità, perché, come dice Danielle Dulsky, “il vivere intenzionalmente seguendo il tuo ritmo naturale ti radica fermamente in questo mondo”.

Se tutto quello di cui ho parlato finora è vero per ogni essere umano, qui mi rivolgo in particolare alle donne, che sono portate mese dopo mese a sperimentare in maniera evidente la propria ciclicità interiore, che lo vogliano oppure no. E che forse, per questo, potranno ri-conoscere nelle parole che seguiranno ciò che intimamente, forse inconsapevolmente, già conoscono per esperienza diretta.

Per troppo tempo ci siamo separate dalla nostra innata capacità di comprendere le forze della natura, le stagioni e i cicli vitali.
Per troppo tempo ci siamo separate da quell’antica consapevolezza naturale (e per questo ciclica) che valorizza e onora gli alti e i bassi, il crescere e il calare – nei grandi cicli naturali della Terra e nei cicli interiori, che sono inter-connessi.

Parafrasando Danielle Dulsky, quando la vita di una donna viene separata dai cicli naturali, lei non solo sperimenta una sorta di carestia dell’anima e dello spirito, ma inizia anche a mettere in dubbio la propria sanità mentale, perché le menti e i corpi delle donne sono fatti per mutare, per crescere e calare.
Non siamo fatte per essere costantemente attive, e il mondo ha bisogno tanto della nostra oscurità quanto della nostra luce. E anche noi abbiamo bisogno di ogni nostro lato, di ogni nostra fase.

Ogni mese dei nostri anni fertili, attraverso il Ciclo Mestruale, viviamo l’intero ciclo Vita-Morte-Vita.
Imparare a ri-conoscere come questo ciclo si manifesti in tutti i Cicli Naturali ci permette di accedere a calderoni di sapienza e a una vita più vicina a ciò che era pensata per essere, a stretto contatto con il Mondo Naturale.

Quali sono i Cicli Naturali principali,
cioè quelli che possiamo sperimentare in maniera diretta?

Partiamo dal più piccolo per arrivare al più grande:

☽ Ciclo del Respiro
Con ogni respiro puoi fare esperienza della Ciclicità, perché un respiro completo ne contiene tutte le fasi: crescita con l’inspirazione, pienezza con la ritenzione a polmoni pieni (che, breve, avviene naturalmente), decrescita con l’espirazione, morte con la ritenzione a polmoni vuoti (che avviene naturalmente).
Con l’inspirazione successiva, torna la Vita.
Quante possibilità quotidiane hai per riconnetterti con la Ciclicità dentro di te?

☽ Ciclo Giornaliero
L’alternarsi del dì e della notte ci raccontano il ciclo Vita-Morte-Vita della Luce: nasce con l’alba del Sole, cresce, raggiunge la maturazione a mezzogiorno, poi inizia ad invecchiare, fino a morire dopo il tramonto con l’arrivo dell’Oscurità. La notte parla di incubazione, parla della Luce che si prepara come il seme sottoterra, in attesa della nuova nascita, della nuova alba.

☽ Ciclo Mestruale
Possiamo dividerlo in quattro fasi, che si accostano alle quattro fasi lunari principali e alle quattro stagioni: il ciclo inizia con il riposo delle mestruazioni (l’inverno interiore), prosegue con la crescita della fase follicolare (la primavera interiore), raggiunge la pienezza con l’ovulazione (l’estate interiore), poi discende e cala con la fase luteale o premestruale (l’autunno interiore).
Per tornare, con la nuova mestruazione, nello spazio di sospensione. E così il ciclo rinizia.

☽ Ciclo Lunare
Possiamo individuare quattro fasi lunari principali e quattro minori: il ciclo inizia con la Luna Nuova, con l’Oscurità, con la Morte dalla quale nascerà nuova Vita; la luce lunare inizia a crescere nella prima fase crescente, raggiunge il Primo Quarto, e continua la sua crescita come gibbosa crescente; a metà ciclo, c’è la maturazione con la Luna Piena; poi inizia la fase calante, con la Luna gibbosa calante, seguita dall’Ultimo Quarto e infine dalla Luna balsamica.
Con il ritorno all’Oscurità della Luna Nuova, ha inizio un nuovo ciclo.

☽ Ciclo Stagionale
Anche nel corso di un anno solare, le fasi del ciclo Vita-Morte-Vita si ripropongono; l’anno cresce e cala, accoglie Luce e Oscurità.
Nasce e cresce con la Primavera, matura in Estate, cala con l’Autunno, per morire in Inverno.
Tornerà a nascere con la Primavera successiva.

Questi cicli non agiscono separatamente, ma si intrecciano, si intersecano, si inter-connettono gli uni con gli altri per creare la realtà complessa nella quale viviamo.
Ciò significa che, per esempio, non vivremo la Luna Piena sempre nello stesso modo, ma l’esperienza che ne faremo sarà diversa da una stagione all’altra (in Estate le sue energie saranno accentuate, in Inverno attutite) e cambierà anche in base alla fase del Ciclo Mestruale che staremo vivendo (l’ovulazione porta con sé energie simili a quelle della Luna Piena, la fase mestruale porta energie opposte).

Il primo passo verso una vita vissuta ciclicamente è iniziare a prendere consapevolezza quotidianamente delle fasi correnti: in che stagione siamo? in quale fase lunare? (se hai il Ciclo Mestruale) in quale fase del tuo ciclo?

Il secondo passo è imparare a ri-conoscere come le varie fasi influenzano la nostra vita: fisicamente, mentalmente, emotivamente, spiritualmente.
Un pezzo del puzzle alla volta, magari partendo dal prendere consapevolezza del Ciclo Mestruale (se non ce l’hai parti dal Ciclo Lunare), che è il fondamento della nostra Vita Ciclica.

Da lì, nel tempo, costruirai una consapevolezza più ampia e onnicomprensiva.

Se non sai come poter partire per questo viaggio, puoi iniziare a conoscere le energie lunari iscrivendoti a ROOTED – pratiche di ri-connessione, partecipando alle mie lezioni di Yoga Ciclico e ai Cerchi di Donne, e iscrivendoti alla newsletter che arriva ad ogni Luna Nuova, ad ogni Luna Piena e ad ogni passaggio stagionale.

Presto condividerò con te altri strumenti per comprendere, onorare e armonizzarti con i Cicli Naturali.