Avevo bisogno di una vacanza, di una pausa dal posto in cui vivo.
Nel corso degli ultimi anni ho viaggiato un po’ – non abbastanza, certo, in realtà non credo che arriverò mai a dire “Ho viaggiato troppo, ora sto un po’ a casa”.
Ma dopo il mio viaggio dello scorso anno, durato 40 giorni (magari ne parlerò in un altro articolo), non avevo più lasciato la Toscana: sono rimasta nel paesino in cui sono nata e cresciuta per 14 mesi. 14 MESI!

Perciò, sentivo veramente il bisogno di muovermi, viaggiare, girovagare ancora.

La vita (e le mie scelte) mi hanno portata in Slovenia, Paese che confina con l’Italia ma che ancora non avevo visitato.

Ho pensato a quale potesse essere il modo migliore per condividere la mia avventura slovena con voi.
E ho deciso di unire immagini e parole in una specie di lista delle 13 migliori cose che ho visto/fatto :)

Eccole qui:


1. Un matrimonio sloveno (vegetariano)20150627_193845

Durante il mio primo giorno in Slovenia ho partecipato a un matrimonio. Un po’ strano, vero? :)
Ero l’unica straniera e ovviamente durante le cerimonie non ho capito una parola, ma è stato comunque piacevole.
Ero un’osservatrice silenziosa, potevo guardare le cose da fuori. Esperienza molto interessante.
Ma tutto è cambiato quando l’alcohol ha fatto la sua comparsa alla festa: tutti si sono rilassati e ho avuto modo di conoscere persone molto interessanti, primi fra tutti gli sposi. Ho ballato e mangiato cibo vegetariano delizioso.
Tutto il cibo era vegetariano, ve lo immaginate? Mai, mai mi era successo di partecipare a una festa in cui il cibo fosse vegetariano!
Mi è piaciuto molto prendere parte all’evento, nonostante la pioggia e il freddo.

 

2. Affrontare le paure alla sorgente di Kamniška Bistrica

Non sono più abituata a fare cose che possono fare paura, o che sono altamente stimolanti, challenging, come si dice in inglese. Non ricordo quando ho smesso di farle, so solo che mi piacevano e che adesso mi spaventano, e molto.
Ma quando sei con le persone giuste tutto diventa più semplice, soprattutto se sono sicure che ce la puoi fare e sanno come darti la spinta giusta.
Durante quella mattina di fine giugno, quando siamo andati alla sorgente di Kamniška Bistrica (la sorgente del fiume Kamnik), ho dovuto affrontare alcune delle mie paura: la paura di cadere, di scivolare, la paura di sporcarmi e scoprire la mia parte selvaggia, la paura di fare cose fuori dall’ordinario.

Ci siamo spostati da una pietra all’altra, sotto una pioggia leggera, i nostri piedi erano bagnati e i nostri occhi pieni di bellezza. I cuori e le anime saltavano per la felicità.

Non voglio più negare a me stessa questa pienezza.

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3. Giocare con le fate a Brezovica20150628_174938 - Copia

Nel bosco, i suoni della natura, conversazioni profonde.

E poi la radura d’erba alta, alla quale si accede tramite un albero a forma di arco.

Posto pieno di magia, nello spazio e nel tempo e fuori dallo spazio-tempo.

Magia quasi solida tutto intorno e dentro. E amore.

 

4. I sogni si realizzano a Slap Peričnik

Slap = cascata.
Sono sempre meravigliata dalla potenza e dalla forza dell’acqua, soprattutto quando si tratta di cascate.
Come donna selvaggia e strega, rispetto e onoro nostra sorella Acqua.
Come eterna bambina, divento entusiasta e giocosa.

Su, su per le scale, gambe che bruciano e fiato corto  – e poi nella roccia dietro la cascata.

Sognavo di camminare dietro una cascata dalla prima volta in cui ho visto Robin Hood, la versione Disney: avete presente quel momento romantico in cui Robin e Lady Marian, circondati da lucciole (e amore), vanno dietro la cascata?
Ho finalmente realizzato uno dei miei sogni di bambina.

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5. Camminare su un ponte in costruzione a Jezero Jasna

Dicevo prima di quanto raramente io faccia cose che possono creare paura e di come, con le persone giuste, sia più facile tornare a farle.
Beh, camminare su un ponte in costruzione nel lago Jasna è stata una delle cose “spaventose” che ho fatto durante il mio soggiorno in Slovenia.
Sono abbastanza sicura che non fosse permesso camminare lì sopra.
Ogni passo era un’occasione per praticare la concentrazione (Dharana, nello yoga): se non mi concentravo abbastanza rischiavo di cadere nel lago, in cui l’acqua era gelida.
Sapete cosa? Mi è piaciuto, e molto.

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6. Incontrare le mucche lungo la via per il passo Vršič

Lungo la strada per il passo Vršič abbiamo fatto un incontro interessante.

Prima abbiamo visto due mucche al lato della strada e la nostra reazione è stata “Ahah, guarda!”

Poi ne abbiamo vista una in mezzo alla strada e la nostra reazione è stata “Woo!”

Poi ne abbiamo viste molte e non volevano farci passare! E la nostra reazione è stata “Wow! Ahah! Incredibile!” :)

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7. In paradiso a Velika Korita

Velika Korita non sembra nemmeno reale tanto la sua bellezza è paradisiaca. Non ci sono parole per descrivere quel luogo, ma “verde”, “acqua gelata” e “paradiso” possono darvene un’idea.
In costume, rapide immersioni nell’acqua, video di SUP. Tutto questo in paradiso. Cosa avrei potuto chiedere di più?

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8. Passare per l’Italia per tornare a Kamnik

Immagino che già lo sappiate, ma per coloro tra voi che non lo sanno lasciate che vi dica che la Slovenia è un Paese molto piccolo. Si può andare dalla Alpi al mare in pochissimo tempo. E in pochissimo tempo si può andare anche in Italia, Croazia, Austria e Ungheria, tutti Paesi confinanti.
Ci trovavamo nella parte occidentale della Slovenia quando il mio compagno di avventure mi fa “Passiamo dall’Italia per tornare a casa, è la via più veloce“. Ero totalmente sorpresa, meravigliata e divertita!
L’Italia non è un Paese grandissimo, ma è abbastanza grande se paragonato alla Slovenia. Non sono abituata a poter andare da un Paese all’altro così velocemente, quindi potete immaginare il mio stupore. Molto divertente!

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9. Sentirsi principesse a Blejski Grad (Bled)

Il lago e il castello di Bled sono abbastanza turistici e per questo non avevamo programmato di andare, ma poi ci siamo andati ed è stato bellissimo.
La vista è meravigliosa, la piccola isola in mezzo al lago perfetta.
Ma ciò che ho amato di più è stato senz’altro il castello. È il genere di castello che mi aspetterei di trovare in Francia –  o almeno il tipo di castello che nella mia immaginazione avrebbe potuto essere la dimora di una principessa francese del tardo Medioevo. Il mio genere di castello preferito.
Mi sono sentita e comportata come una principessa lì, mi muovevo leggiadra, mi sono seduta alla grande finestra per guardare il lago nella luce del tramonto… pura magia.

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10. “Colazione” vegana al Loving Hut, Lubiana

Se siete vegani o vegetariani e vi capita di passare per Lubiana, dovete assolutamente provare il cibo del Loving Hut.
Vicino alla stazione dei treni e degli autobus, tutto il cibo è vegano. E mooolto saporito.
Non è un posto in cui andrei a mangiare a ogni pasto, dato che il cibo è molto oleoso, ma sicuramente è da provare!

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11. “Diversity matters!”, mostra a Postojna

Passando da Postojna abbiamo visto qualcosa nella piazza principale. Non potevamo non fermarci.
Abbiamo avuto la fortuna di poter vedere la mostra mobile “Diversity matters!” (La diversità conta), creata dal Museo di Storia Naturale Rijeka (Croazia), e ospitata dal Notranjska museum Postojna dal 20 al 30 giugno.
Mostra molto interessante!
Biodiversità, vita marina, responsibilità umana, e possibilità per l’uomo di fare la cosa giusta.
Il tempismo è stato perfetto, giusto il giorno prima stavamo parlando di ambientalismo.
Se avete l’occasione di vederla o leggere qualcosa al riguardo, fatelo!

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12. Giocare ai piccoli esploratori a Škocjanske jame

20150630_153556Siete mai stati o avete mai visto in foto quelle grotte molto molto grandi dove gli umani non sembrano altro che formiche?
Škocjanske jame (le grotte di Škocjan) sono uno di quei posti incredibili. Incredibili, perché la mia mente non poteva credere che fossero vere.
Stalattiti, stalagmiti, grandi camere, pipistrelli e un fiume sotterraneo che si chiama Fiume (Reka, in sloveno) – troppo per una mente adulta.
Lì il mio bambino interiore è venuto fuori.

Abbiamo giocato ai piccoli esploratori, abbiamo visto uno squalo, la Torre di Pisa e dei cagnolini racchiusi nelle stalagmiti, volevamo toccare tutto (soprattutto perché i grandi ci dicevano di non farlo) e continuavamo a dire affascinati “Oooooh”.

Quando siamo usciti dalle grotte la meraviglia è continuata: sulla strada per tornare all’auto eravamo circondati dalla natura, abbiamo visto una tripla cascata con tanto di arcobaleno e ci siamo sentiti vivi.


13. Girellare per le strade di Pirano

L’ultimo giorno della mia permanenza in Slovenia è stato anche il giorno del mare.
Ci siamo diretti verso Koper/Capodistria, ci siamo fermati per un caffè a Piran/Pirano, abbiamo attraversato Portorož/Portorose e abbiamo fatto il bagno a Lucija/Lucia.
A Pirano abbiamo anche passeggiato per la cittadina, con la costa croata alla nostra sinistra e quella italiana alla nostra destra. Abbiamo girovagato per la cittadina, camminando in strette vie dove la luce giocava con l’ombra.

Anche capelli, dita e occhi hanno giocato, nel calore del pomeriggio sloveno.

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Come sapete è impossibile esprimere con parole – e immagini – un’esperienza: ci sono odori, contatti, suoni, sapori e anche panorami che non si possono descrivere e quando lo si fa la descrizione non è che una pallida imitazione di ciò che l’esperienza è stata veramente.
E poi ci sono emozioni, sentimenti… ed esperienze talmente personali e intime che non dovrebbero essere condivise pubblicamente, e a volte nemmeno con gli amici più intimi, altrimenti perdono la loro magia.

La mia avventura slovena è stata molto “di più” di quello che ho scritto in questo articolo ma sicuramente mi capirete quando dico che voglio preservare la magia dei ricordi, e perciò il resto lo tengo per me.

 

Con amore,
Eleonora, la vostra #earthandsoulwanderer